Calcio

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Ho notato che a differenza di una ventina d’anni fa, quando il Calcio era Sport nazionale a tutti gli effetti, oggi va di moda odiarlo. Sì perché il Calcio è la rovina dell’Italia, i calciatori sono pagati troppo, è tutto pilotato, e via andare. Sicuramente le notizie degli scandali non hanno certo aiutato questo Sport a mantenere livelli alti di credibilità e posso anche capirlo. Eppure io non sopporto chi lo odia o non lo segue perché in questo modo di sente superiore a chi (come me e tanti altri affezionati) lo segue.

Non mi rivolgo ovviamente a quella parte di persone che semplicemente non seguono il Calcio perché non è di loro gradimento, caspita, a me non piace il Cricket. No, io mi riferisco a quel target di persone che straparlano contro il Calcio (ma gli altri Sport sono tutti fighi eh!) solo perché questa è la tendenza, va di moda odiarlo e allora si spreca molto tempo a parlarne male. La domanda che rivolgo a questo particolare target è: qualcuno vi obbliga a guardarlo? Se la risposta è sì, mi dispiace. Non so che altro dire. Ma se la risposta fosse negativa, allora qual è il vostro problema? Perché passate minuti sacri del vostro tempo a pubblicare su quella benedetta piattaforma biancablù il vostro odio nei confronti di uno Sport che non dovrebbe minimamente toccarvi? E soprattutto, cosa che mi interessa ancora di più, secondo quale algoritmo chi lo segue deve per forza essere ignorante?

Adesso, sarò anche atipico perché seguo il Calcio, ma non credo che il Cricket sia uno Sport che piaccia a tanti qui in Italia. Come mai allora non vedo tutto questo odio nei confronti di questa Disciplina e nei confronti di chi lo ama? So già la risposta: “Il Cricket non è dovunque qui in Italia! Non intasa i circuiti televisivi e non si parla solo di quello!” Posso dire che da questo punto di vista è tutto oggettivamente corretto, trovo personalmente divertente il fatto di chiamare Studio Sport un programma di 30 minuti 28 dei quali trattano SOLO Calcio, ma non è questo il punto. In primo luogo perché credo che se una cosa non vi interessi, voi abbiate la possibilità di cambiar canale, stanza, prendere un libro (magari eh!). Nessuno vi obbliga a infarcirvi le orecchie con argomenti che non volete sentire. In secondo luogo perché personalmente parlando, non sono un completo ignorante solo di Cricket, ma anche di Motori. Eppure mi sembra che ci siano molte persone che diano importanza al MotoGP o alla Formula1. Chi li tocca però quelli? I soldi che girano sono tanti anche in quel caso e lo spazio televisivo dedicato (tolto il caso Studio Calcio) è pressoché identico, se non superiore: considerate che spesso il Gran Premio di MotoGP viene trasmesso contemporaneamente su Italia 1 e Italia 2. Allora perché non demonizzare anche loro? Forse perché non va di moda? A voi la ardua sentenza. Ma ancor peggio, non capisco per quale ragione si debba per forza additare chi la Domenica guarda la Serie A come un babbeo ignorante che non sa impiegare il suo tempo. E’ chiaro che fra noi che amiamo il Calcio ci sia qualcuno che risponde a queste caratteristiche, esattamente come tra quelli che lo odiano, ma pensa un po’! Vedete, a queste persone mancano fondamentalmente tre cose: la prima è la capacità di distinguere,perché che ci crediate o no, anche per i Motori è la stessa cosa: c’è chi li guarda per passione puntando la sveglia ad orari improponibili (cosa che io non riuscirei mai a fare) e c’è chi li guarda solo perché parlare di Motori è da uomini e fa figo. Ma loro non sono dei mostri come chi ama il Calcio. Nossignore! Secondariamente, manca la consapevolezza, dato che insultare uno Sport e i suoi affezionati non rende in nessun modo alternativi e men che meno superiori a qualcun altro. Che sia ben chiaro questo. L’ultima cosa che manca è chiaramente il RISPETTO. Il Calcio è in fin dei conti uno Sport come gli altri e in quanto tale merita rispetto, perché nonostante a me non interessi nulla del Cricket, del Badminton, dei Motori o del Golf, non sprecherò un solo minuto ad inveire contro queste Discipline e non lo farò nemmeno contro coloro i quali le seguono. Neppure se diventasse di moda.

El Platün – autore

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